Area posa

PRONTUARIO LAVORI DI POSA IN OPERA DI

PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

logo confConfartigianato del Veneto – Gruppo regionale posatori, ha pubblicato anche quest’anno il “Prontuario lavori di posa in opera di pavimenti e rivestimenti”. Si tratta, come i nostri lettori ben conoscono, di una pubblicazione estremamente pratica ed utile che analizza con la consueta chiarezza tutto quanto attiene l’orizzonte delle incombenze di cui gli artigiani posatori debbono necessariamente tener conto per un corretto operare senza sorprese o inutili lungaggini burocratiche. Continuate a seguire Gazzetta degli Edili e www.gazzettadegliedili.it per essere sempre aggiornati.

Di seguito troverete le prime rilevazioni prezzi per

Materiale ceramico – Mosaico – Marmo e Graniti.

Per ulteriori ed eventuali informazioni: info@gazzettadegliedili.it


RILEVAZIONE DEI PREZZI – 1° GENNAIO 2010

Da Gazzetta degli Edili Settembre/Ottobre 2010
pagina gde settembre

Considerazioni generali

Uno degli aspetti più importanti dell’attività imprenditoriale riguarda certamente la capacità dell’imprenditore di svolgere una corretta analisi dei costi per poter poi applicare un giusto prezzo al momento dell’offerta. Per giusto prezzo si intende un corrispettivo, per la prestazione concordata, che sia remunerativo e prudenziale per l’appaltatore, concorrenziale rispetto al mercato e gratificante per il committente. Il prezzo deve tenere conto dei costi diretti per manodopera, materiali, trasporti e noli; esso va poi maggiorato, per costi indiretti (in ragione delle caratteristiche strutturali e dimensionali dell’impresa e del fatturato annuo medio), della quota relativa alle spese generali e della percentuale relativa all’utile d’impresa. I prezzi qui esposti tengono conto di tutte le componenti sopra indicate, ma sono al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA). Naturalmente va fatto riferimento ad una prestazione / prodotto di qualità corrente secondo gli usi e le consuetudini ordinarie locali, eseguito secondo le regole “della buona tecnica”. Ne consegue che i prezzi riportati non possono avere valore assoluto, ma sono piuttosto indicativi della tendenza del mercato in quanto rilevati secondo la frequenza e determinati in media ponderata. Sta all’appaltatore, nella sua autonomia, la possibilità di adattarli, con appropriate variazioni, in ragione dei fatti e delle circostanze che eccedono l’ordinarietà.

In particolare va tenuto conto di situazioni speciali, quali, a solo titolo di esempio:

o Cantieri in zone di media ed alta montagna,

o Cantieri nelle isole,

o Difficoltà di accesso ai cantieri,

o Difficoltà di trasporto,

o Elevazione del cantiere,

o Capitolati tecnici o specifiche di condizioni esecutive…

In ogni caso, pur trattandosi di valori indicativi, essi possono costituire un utile punto di partenza e verifica per agevolare la redazione dei preventivi e la formulazione delle offerte.

Criteri ed unità di misura

Per i lavori il cui corrispettivo è stato concordato a misura, in base a prezzi unitari, l’ammontare dello stesso si calcola, di norma, con riferimento alle quantità effettivamente eseguite. Tuttavia, al sopra esposto principio generale l’appaltatore ha diritto di derogare se sugli elementi orizzontali e/o verticali oggetto di intervento, si manifestano eccessive quantità di vuoti o fori. Questa procedura in deroga si rende necessaria per compensare la maggiore difficoltà di esecuzione ed il maggior onere derivanti all’appaltatore per la realizzazione di finiture di contorno. Vale, pertanto, la regola della determinazione delle quantità con la modalità del “vuoto per pieno”, con la sola detrazione dei fori che superano 2 m2, e soltanto per la parte eccedente i 2 m2. Le unità di misura, a seconda delle lavorazioni, possono essere il metro quadrato (m2, mq), il metro lineare (m, ml) oppure il prezzo può essere determinato a “pezzo” (cadauno, l’uno). In alcuni casi può essere conveniente, sia per il committente, sia per l’appaltatore, concordare un prezzo globale (a forfait).

Prontuario lavori di posa in opera di pavimenti e rivestimenti

In tal caso i lavori devono essere inequivocabilmente descritti allo scopo di evitare successive contestazioni. Se si verifica la necessità, per il committente, di apportare delle modifiche ai lavori concordati, per l’esecuzione di eventuali quantità in più rispetto a quanto forfettariamente concordato, si deve preliminarmente procedere a concordare il nuovo prezzo globale ovvero i prezzi unitari relativi ai lavori non previsti nell’originario contratto e da applicarsi alla parte eccedente. I prezzi rilevati ed esposti sono al netto dell’imposta sul valore aggiunto (IVA), vale a dire IVA esclusa. I materiali forniti dal committente devono considerarsi pronti e disponibili al piano ove sarà fatta la posa in opera.  Per lavori di piccola entità (meno di 100 m2), gradini, spalle, corrimano e rifacimenti in genere, la valutazione sarà fatta di volta in volta, sulla base delle caratteristiche del lavoro, applicando ai prezzi rilevati una congrua percentuale di aumento. Valgono inoltre altre considerazioni di carattere generale:

1) I lavori saranno eseguiti secondo le norme della buona tecnica e la qualità del risultato potrà essere garantita soltanto in funzione del materiale scelto e fornito dal committente ed in ragione del sottofondo preesistente;

2) Il lavoro potrà essere eseguito secondo le norme della buona tecnica soltanto se il materiale da posare risulterà perfetto come qualità, calibro e piano uniforme: tali circostanze sono garantite dal materiale “di prima scelta” e non da materiale correntemente definito “commerciale”;

3) Per ottenere linee di fuga rette, utilizzando materiale di forma quadrata o rettangolare, è indispensabile che lo stesso abbia calibro preciso: nel caso in cui il materiale non presenti tale requisito, l’appaltatore deve informare il committente all’atto del ricevimento o della verifica della materia;

4) Se è stato concordato un prezzo unitario per il lavoro di posa in opera di materiale fornito dal committente, l’appaltatore non ha l’obbligo di procedere alla cernita ed alla selezione del materiale qualora lo stesso presenti difetti di tonalità del colore, di calibro o del piano;

5) Se il committente ha preteso di fornire i materiali leganti e/o collanti per la realizzazione dei sottofondi, nessuna responsabilità può essere imputata all’appaltatore per eventuali conseguenti vizi o difetti.

VOCI E RILEVAZIONE PREZZI

1° GENNAIO 2010

1. MATERIALE CERAMICO

VOCE RILEVATA

Unità di misura

EURO

Il mio prezzo

Pavimenti in genere posati a colla

m2

14,00

. . . . . . . . .

Pavimenti con materiale fino a 3 formati

m2

18,50

. . . . . . . . .

Pavimenti in cotto fugati, posati a colla

m2

23,00

. . . . . . . . .

Pavimenti in cotto fatto a mano fugati, posati in colla

m2

30,00

. . . . . . . . .

Pavimenti in klinker fugati posati a colla

m2

17,00

. . . . . . . . .

Pavimenti in regolino, posa normale

m2

26,00

. . . . . . . . .

Pavimenti 15 x 15, fugati

m2

18,00

. . . . . . . . .

Zoccolo – battiscopa accostato

ml

6,00

. . . . . . . . .

Zoccolo: battiscopa fugato

ml

7,00

. . . . . . . . .

Angolari in cotto, klinker o porcellanato

ml

10,00

. . . . . . . . .

Sigilli a fuga diritta, max cm 40 x 40

cadauno

25,00

. . . . . . . . .

Sigilli in diagonale, max cm 40 x 40

cadauno

33,00

. . . . . . . . .

Stuccatura epossidica pavimenti

m2

15,00

. . . . . . . . .

Giunti in silicone

ml

8,40

. . . . . . . . .

Pavimenti e rivestimenti di bagni, da 180 a 240 cm di altezza

m2

17,00

. . . . . . . . .

Pavimenti e rivestimenti di bagni inferiori a 150 cm 20 x 20

m2

24,00

. . . . . . . . .

Pavimenti e rivestimenti di bagni in gres porcellanato 30 x 30

m2

27,00

. . . . . . . . .

Pavimenti e rivestimenti di bagni 15 x 15

m2

19,00

. . . . . . . . .

Pavimento e rivestimento di formato particolare (es. 10 x 10, 13 x 13)

m2

24,00

. . . . . . . . .

Rivestimenti in diagonale (es. 10 x 10, 13 x 13)

m2

38,60

. . . . . . . . .

Rivestimenti in diagonale (es. 20 x 20, 25 x 25)

m2

33,70

. . . . . . . . .

Listelli e greche

ml

7,00

. . . . . . . . .

Inserimento fascia di mosaico, in orizzontale stesso spessore 

ml 

10,00 

. . . . . . . . . 

Canalette o sguscie 

ml 

14,00 

. . . . . . . . . 

Formazione jolli, per ogni lato

ml

5,00

. . . . . . . . .

Posa profili in PVC o metallo

ml

3,50

. . . . . . . . .

Formazione scale di cotto, klinker o porcellanato (pianerottolouguale a due gradini, pie’ d’oca uguale a tre gradini), posate a colla

ml

32,00

. . . . . . . . .

1.1. Sottofondi

VOCE RILEVATA

Unità di misura

EURO

Il mio prezzo

Massetto o sottofondo normale, materiale al piano

m2

8,50

. . . . . . .

Massetto o sottofondo speciale, materiale al piano

m2

11,00

. . . . . . .

Posa rete elettrosaldata e giunto perimetrale

ml

1,50

. . . . . . .

Stesura di guaina liquida impermeabilizzantea due mani previa posa di rete

m2

7,50

. . . . . . .

Fascia perimetrale impermeabile

ml

3,00

. . . . . . .

Opere particolari in economia a partire da

ora

27,70

. . . . . . .

1.2. Maggiorazioni

VOCE RILEVATA

Unità di misura

EURO

Il mio prezzo

Pavimenti in diagonale: prezzo in più

m2

2,50

. . . . . . . .

Pavimenti fugati: prezzo in più

m2

2,10

. . . . . . . .

Per formati superiori a cm 40 x 40: prezzo in più

m2

2,50

. . . . . . . .

Piastrelle rettificate con fuga min. 2 mm

m2

2,00

. . . . . . . .

Rivestimenti di bagni inferiori a 150 cm

m2

6,00

. . . . . . . .

2. MOSAICO

VOCE RILEVATA

Unità di misura

EURO

Il mio prezzo

Mosaico in genere, compreso 5 x5 m2

43,00

. . . . . . . .

3. MARMO E GRANITI

VOCE RILEVATA

Unità di misura

EURO

Il mio prezzo

Pavimenti in marmo o granito grezzi (cm 1)

m2

22,00

. . . . . . .

Pavimenti in ciottolato opus incertum, spessore 1 cm(sasso del Piave)

m2

32,00

. . . . . . .

Pavimenti in ciottolato 10 x 10, spessore 1 cm(sasso del Piave)

m2

25,00

. . . . . . .

Pavimenti a macchia aperta grezzi

m2

27,00

. . . . . . .

Levigatura e lucidatura marmo o terrazzo alla veneziana

m2

25,00

. . . . . . .

Levigatura e lucidatura granito

28,00

. . . . . . .

Scale in opera (pianerottolo uguale a due gradini, pie’ d’oca uguale a tre gradini) con manovalanza esclusa

ml

30,00

. . . . . . .

Per spessori superiori ai 3 cm per ogni cm

ml

3,00

. . . . . . .

Rivestimento in marmo o granito, 30 x 30, cm 1

m2

32,00

. . . . . . .

Rivestimento se a casellario

ora

in economia

. . . . . . .

Bordo e battiscopa in sassi del Piave 10 x 10

ml

9,00

. . . . . . .

Opere particolari in economia a partire da

ora

27,70

. . . . . . .

Nel prossimo numero di Gazzetta degli Edili verranno riportati i prezzi per porfido, pavimenti alla veneziana, trattamento pavimenti in cotto, legno e materiali vinilici, resilienti e gomma.



La soluzione delle controversie: la conciliazione

Da Gazzetta degli Edili Giugno/Luglio 2010
pagina gde luglio

Per ridurre i lunghissimi tempi e per risolvere la situazione di crisi in cui versa l’amministrazione della giustizia civile nel nostro paese, negli ultimi anni il legislatore ha fatto delle scelte inedite per incentivare il ricorso a metodi di risoluzione delle controversie senza l’intervento di un Giudice, in particolare la conciliazione e l’arbitrato.

Innanzitutto, la legge 580/93 recante la riforma delle Camere di Commercio ha aperto un processo legislativo teso a valorizzare le modalità extragiudiziali di composizione dei conflitti, identificando nelle Camere di Commercio medesime il soggetto istituzionalmente preposto alla amministrazione delle procedure conciliative ed arbitrali volte ad offrire ad imprenditori, consumatori ed utenti modalità di accesso alla giustizia caratterizzate da bassi costi e tempi brevi.

Le Camere di Commercio hanno pertanto attivato un servizio denominato “Sportello di conciliazione” che va ad aggiungersi alla Camera Arbitrale già istituita da tempo.

Cos’è e a cosa serve

La conciliazione é un metodo di risoluzione extragiudiziale che mira alla individuazione di una soluzione con l’aiuto di un terzo (conciliatore) esperto e neutrale, prima di far ricorso o all’arbitro o al Giudice.

Il conciliatore ha quindi il compito di aiutare le parti a raggiungere un accordo amichevole. Pertanto, la conciliazione non cerca di stabilire chi ha ragione e chi ha torto, ma come si possa trovare una soluzione soddisfacente per entrambe le parti.

In caso di successo la conciliazione sfocia non in una sentenza, ma in un contratto: le parti sono libere di accettare o meno le soluzioni prospettate. Se raggiungono l’accordo esso é vincolante e in questo caso il verbale di conciliazione rappresenta, quindi, a tutti gli effetti un accordo di natura contrattuale, e pertanto la parte che non lo rispetta é inadempiente ai sensi del codice civile. Se non lo raggiungono possono attivare la procedura dell’arbitrato o rivolgersi direttamente alla giustizia ordinaria.

Chi può accedervi

Può essere utilizzata da chiunque e per qualsiasi tipo di controversia; la durata della procedura é di un giorno (eccezionalmente di 2); l’intero procedimento si conclude di norma entro alcune settimane dalla presentazione della domanda.

E’ sufficiente un’unica udienza, basata sulla discussione orale diretta con le parti. Le parti possono comparire da sole oppure assistite da esperti legali o tecnici.

Il conciliatore conduce l’udienza senza formalità di procedura, attenendosi ai principi di imparzialità, equità e giustizia. Può anche incontrare le parti separatamente per tentare di avvicinare le loro posizioni.

E’ obbligatoria?

Data la sua natura di mediazione, il ricorso alla conciliazione generalmente non é obbligatorio, per cui il soggetto nei confronti del quale il procedimento di conciliazione viene promosso può liberamente decidere se parteciparvi e, nell’eventualità di un suo diniego, il tentativo non può essere attivato.

Ovviamente la parte che rivendica un diritto può completamente ignorare la conciliazione, ed affidare la sua tutela direttamente alla giustizia ordinaria, con il rischio di tempi assai lunghi e costi elevati prima della sentenza.

Nel nostro ordinamento, solo recentemente é stato introdotto l’obbligo di un tentativo di conciliazione, prima di poter ricorrere alla giustizia ordinaria: precisamente nel caso di controversie derivanti da un contratto di subfornitura così come inteso dalla legge 192/98.

Commissione conciliativa

Il servizio di conciliazione é amministrato da una commissione conciliativa suddivisa in due rami:

1. per controversie tra imprese e consumatori

2. per controversi tra imprese

I componenti della sottocommissione per controversie tra imprese e consumatori sono:

o    un rappresentante dei diversi settori economici

o    un rappresentante dei consumatori

o    un rappresentante, con funzione di presidente, della Camera di Commercio.

I componenti della sottocommissione per controversi tra imprese sono:

o    due rappresentanti dei diversi settori economici

o    un rappresentante, con funzioni di presidente, della Camera di Commercio

Compiti della commissione

I principali compiti della commissione sono la redazione di un elenco dei conciliatori ed il suo aggiornamento, la nomina del conciliatore unico preposto a ciascuna procedura, la decisione sulle domande di ricusazione del conciliatore, la sostituzione del conciliatore.

Come si attiva

Coloro i quali intendono promuovere la procedura di conciliazione compilano e sottoscrivono il modulo di “Domanda di attivazione della procedura conciliativa” (allegato n. 1) che deve essere restituito allo sportello di conciliazione.

In questa domanda, tra le altre cose, devono essere riportati chiaramente i nominativi delle parti e i loro indirizzi, una sommaria esposizione dell’oggetto della lite, la specificazione delle richieste.

Il funzionario della Camera di Commercio addetto allo sportello di conciliazione rilascia una ricevuta (allegato n. 2) che attesta l’avvenuto deposito della domanda di avvio della procedura conciliativa e dà immediata comunicazione della domanda alla parte nei cui confronti sono rivolte le richieste inviando la domanda di attivazione della conciliazione e insieme un modulo di “Accettazione della procedura conciliativa” (allegato n. 3) con l’invito a restituire quest’ultimo debitamente compilato entro 10 giorni dal ricevimento.

La mancata accettazione della parte chiamata in causa conclude la procedura di conciliazione, e di ciò l’addetto allo sportello darà immediata comunicazione al proponente.

Al contrario, in seguito all’accettazione, le parti sono invitate a depositare ogni documento utile alla definizione della controversia e a effettuare un versamento per il pagamento del servizio di conciliazione, secondo gli importi riportati nel tariffario.

Conclusa questa fase istruttoria, subito dopo, la commissione conciliativa nomina il conciliatore per il tentativo di conciliazione. Il conciliatore é scelto tra coloro che sono stati iscritti nell’apposito elenco.

Il conciliatore, dopo aver visionato tutta la documentazione prodotta, stabilisce con il funzionario dello sportello, il giorno, l’ora e il luogo del tentativo di conciliazione e le parti vengono convocate con telegramma.

A questo punto, ricevuta la comunicazione, le parti hanno diritto nel più breve tempo possibile di ricusare (rifiutare) quel conciliatore, attraverso la compilazione del modulo di “Ricusazione del conciliatore” (allegato n. 5) da consegnare allo sportello di conciliazione.

La commissione conciliativa, pertanto, decide senza possibilità di appello, se confermare quel conciliatore o nominarne un altro.

Della seduta (o delle sedute) di conciliazione viene redatto un verbale (allegato n. 6).

Se un accordo viene raggiunto, quest’ultimo viene trascritto sul verbale che, sottoscritto dalle parti, rappresenta un vincolo contrattuale.

Al contrario, se non viene raggiunto un accordo, il conciliatore dichiara chiusa la procedura e ne dà atto per iscritto sempre nel verbale di cui sopra e propone alle parti di sottoscrivere un accordo compromissorio per demandare la risoluzione della controversia alla Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio.

L’arbitrato é la procedura per la risoluzione di una controversia che le parti, d’accordo tra loro, demandano a terze persone di loro fiducia (arbitri) anziché rivolgersi al giudice.

L’arbitrato quindi, non é altro che giustizia amministrata da privati, una giustizia alternativa a quella dei giudici togati ma non in conflitto con la stessa, anzi in sintonia con lo svolgimento dell’attività giurisdizionale dello stato.

L’arbitrato ha il vantaggio di processi rapidi e riservati, condotti da soggetti professionalmente preparati nello specifico settore della controversia. In ogni caso, il tentativo di conciliazione si conclude entro 30 giorni dal momento di presentazione della domanda di attivazione della conciliazione.

Chi desidera mettere la parola “fine” ad una lite in corso (di valore economico non particolarmente elevato) che lo coinvolge può pertanto utilizzare anche il servizio di conciliazione, dimostrando così una gestione intelligente delle proprie risorse e una valutazione realistica dei fattori di rischio e di costo che inevitabilmente caratterizzano un’avventura giudiziaria in Italia.

In altre parole conciliare, accordarsi alla fine “paga”. Perché paga?

1. La conciliazione non fa perdere tempo, di solito si esaurisce in 1 o 2 incontri.

2. La conciliazione non pregiudica nulla: se non funziona, le parti non perdono alcun diritto, la causa continua e si vedrà chi ha ragione.

3. La conciliazione é economicamente conveniente: le parti sanno sempre in anticipo quanto costerà l’intervento del conciliatore.

4. La conciliazione funziona: l’inserimento di un terzo neutrale infatti allarga enormemente le chances di successo e le statistiche mostrano come 8/9 casi su 10 si chiudano con un accordo pienamente accettato

5. La conciliazione consente infine di mantenere dei buoni rapporti per futuri eventuali sviluppi.

Sportelli di conciliazione

Camera di Commercio di Belluno

Indirizzo: P.zza S. Stefano,15 – 32100 BL  – Telefono: 0437 955178 – Fax: 0437 955250

E.mail: regolazione.mercato@bl.camcom.it – Orari: Lun. Ven. 8.30-12.30 e Giov. 15-17

Camera di Commercio di Venezia

Indirizzo: Calle Larga XXII Marzo – S. Marco n. 2032 VE – Telefono: 041 786236 – Fax: 041 786255 -

E. mail conciliazione@ve.camcom.it -  Orari: Lun. Ven. 9-12.30 e Lun. Giov. 14.45-16.00

Camera di Commercio di Padova

Indirizzo: Via Po, 25 – piano 1° – 35135 PD – Telefono: 049 8208214 – Fax: 049 8208132

E.mail: tutela@pd.camcom.it – Orari: Lun. Ven. 9.00-12.30

Camera di Commercio di Verona

Indirizzo: C.so Porta Nuova, 96 – 37122 VR – Telefono: 045 8085844 – 806 – 709 – Fax: 045 594648

E.mail: conciliazione@vr.camcom.it – Orari: Lun. Ven. 8.45-12.15 e Lun. Giov. 15.00-16.30

Camera di Commercio di Rovigo

Indirizzo: Via T. Francon, 17 – 45100 – RO -Telefono: 0425 426410 – Fax: 0425 422676

E.mail: conciliazione@ro.camcom.it – Orari: Lun. Ven. 9.00-12.00 e Mer. 15.30-17.30

Camera di Commercio di Vicenza

Indirizzo: C.so Fogazzaro, 37 – 36100 VI – Telefono: 0444 994874-996 – 0444 994996 – Fax: 0444 994998

E.mail: conciliazione@vi.camcom.it. – Orari: Lun. Ven. 8.30-12.30 e Lun. Mar., Gio. 15.00-16.00

Camera di Commercio di Treviso

CURIA MERCATORUM – Indirizzo: Via Roma 4, Centro CRISTALLO Lancenigo di Villorba 31020 – TV

Telefono: 0422 91 78 91  Fax: 0422 91 78 93 – E-mail: info@curiamercatorum.com

Orari: Lun. Ven. 9.00-12.30/14.30-17.30