Strutture & Sistemi Costruttivi

LA FLESSIBILITA’ DEI CONTROSOFFITTI ARMSTRONG BUILDING PRODUCTS PER I NUOVI UFFICI RAI DEL TG2

 Armstrong Building Products – specializzata nella produzione e commercializzazione di soluzioni complete per controsoffitti acustici – ha contribuito a migliorare il comfort all’interno degli uffici RAI del TG2. In specifico, sono state inserite tre diverse gamme metalliche: R-Clip, F-L 601 e B-H 300, personalizzate con misure speciali, in grado di coniugare prestazioni acustiche superiori, flessibilità di applicazione e semplicità di installazione.

La fornitura si colloca nell’ambito dei lavori di ristrutturazione della palazzina D del complesso RAI di Saxa Rubra, a Roma, per una superficie totale di 190 mila m2, il più grande centro di produzione della televisione pubblica italiana. Sito nella periferia nord della capitale, completato ed inaugurato nel 1990, è sede di molte delle testate televisive e radiofoniche del Gruppo.

La riqualificazione ha riguardato tutti gli impianti di servizio centralizzati e l’allestimento interno dell’edificio ampio 5000 m2 e sviluppato su 3 piani. Al piano terra sono collocate le redazioni e le sale riunioni mentre il secondo è dedicato a studi televisivi, sale regia e per il montaggio RVM. Infine, al terzo piano si trovano altre redazioni e gli uffici direzionali. L’obiettivo dell’intervento è di valorizzare gli spazi, mediante una loro suddivisione ad “isole”, nel pieno rispetto della geometria originaria del fabbricato.

Gli elementi di Armstrong Building Products sono stati selezionati per le loro elevate proprietà di isolamento ed assorbimento acustico, assicurate anche grazie al velo, tessuto non tessuto, incollato a caldo, all’interno dei pannelli. Inoltre, l’ampia scelta di dimensioni e finiture ha permesso di individuare, per ciascun ambiente, la soluzione più adatta per soddisfare ogni istanza estetica e funzionale. Infine, R-Clip, F-L 601 e B-H 300, ispezionabili e modulabili, si sono combinati perfettamente con l’impianto di condizionamento, costituito da travi fredde, ad induzione, incassate a soffitto.

Il progetto complessivo è stato curato dall’Arch. Gabriele Napolitano del Gruppo S&PA. Il montaggio delle soluzioni metalliche di Armstrong Building Product è stata effettuata ad un’unica quota di 3 m, al fine di conferire un elegante effetto compatto ed omogeneo al soffitto.

In particolare, al piano terra sono state installate le doghe R-Clip, di dimensioni speciali 300×1200 mm, con extramicroperforazione, la cui superficie di colore RAL 9010, presenta un valore di riflessione della luce di circa 80%. R-Clip, con sistema di sospensione ad orditura nascosta, è disponibile anche nella versione con cardini ribaltabili ed apertura a botola.

I pannelli rettangolari F-L 601 invece, si sono rivelati ideali per i corridoi, in quanto prevedono una posa, da parete a parete, “a semplice appoggio”, su una cornice perimetrale con sezione a “L”. I singoli elementi, in questo modo, possono essere smontati in ogni momento, rendendo possibile la completa accessibilità all’intercapedine, in caso di manutenzione degli impianti.

Infine, nel secondo piano dello stabile di Saxa Rubra, il modello B-H 300, con foratura quadrata, per la sua estrema versatilità, ha consentito di creare diverse configurazioni, integrandosi armoniosamente, ad esempio, con i corpi illuminanti. Costituito da una struttura portante con travette, tra le quali sono state inserite le doghe di misura 300 x 1145 mm, B-H 300 offre un coefficente di assorbimento di 0.70 αw. 

Alessandro Buldrini, Country Sales Manager di Armstrong Building Products dichiara: “La preferenza verso i nostri prodotti, per una referenza così importante quale gli uffici RAI TG2, conferma il nostro ruolo di protagonisti del settore. Le nostre proposte sono tre volte vantaggiose: per i progettisti, in quanto consentono di caratterizzare gli spazi, in termini di design, per le Committenze, poichè garantiscono massimi livelli di intelligibilità, concentrazione e privacy ed, infine, per gli installatori, in quanto le soluzioni di Armstrong Building Products sono semplici e rapide da montare, in piena sicurezza”.

 

 

ECCELLENTE ACUSTICA ALL’UNIVERSITA’ PONTIFICIA LATERANENSE CON ORCAL AXAL VECTOR DI ARMSTRONG

UniPontificia_Lateranense1LOWArmstrong Building Products – azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di soluzioni complete per controsoffitti acustici – ha fornito gli elementi Orcal Axal Vector per garantire un’eccellente acustica nell’intera area della segreteria didattica e in una parte dell’atrio, della prestigiosa Università Pontificia Lateranense, a Roma.

L’intervento si inserisce in un fluire di innovazioni, che nel corso degli anni hanno caratterizzato l’ambito universitario, tra cui spicca anche la nuova biblioteca, realizzata con un’architettura ricca di spunti progettuali, dinamica e moderna. La rinnovata identità del complesso, che veicola i valori espressivi, simbolici e funzionali della contemporaneità, si fonde perfettamente con il contesto connotato da rilievi storici e culturali.

Gli Architetti Antonello Feliciangeli e Marta Nervi, sono i progettisti incaricati della ristrutturazione dello spazio, che si articola in percorsi pubblici e zone di lavoro open space, con visuali e soluzioni architettoniche che ne permettono il libero fruire.

Le motivazioni della scelta di Orcal Axal Vector sono principalmente riconducibili all’esigenza di incrementare sensibilmente il comfort acustico, migliorando contestualmente il benessere delle persone.

I pannelli Orcal Axal Vector realizzati in acciaio elettrogalvanizzato, con uno spessore minimo di 0,5 mm, sono microperforati per il 22% dell’area aperta e dotati di velo acustico. Un tessuto non tessuto, incollato a caldo nella parte interna dei pannelli, che, infatti, permette di massimizzare le prestazioni di assorbimento acustico, con coefficienti αw di 0,75 e di Dncw di 20dB, a garanzia di un equilibrio ottimale anche in termini di concentrazione e privacy.

Vector è il dettaglio bordo, scelto per la segreteria studenti, che ha consentito di realizzare un controsoffitto più omogeneo, grazie alla sua specifica scanalatura prevista sui due lati opposti di aggancio alla struttura. Questa soluzione é stata appositamente studiata per essere installata su Prelude 24XL2, con orditura a vista da 24 mm, per ottenere uno scuretto visibile di soli 6 mm. Gli elementi, così, nascondono il sistema di sospensione, contribuendo alla posa in opera di un soffitto dall’aspetto raffinato ed elegante.

In particolare, sono stati utilizzati i pannelli quadrati, di misura 600 x 600 mm, di colore bianco RAL 9010, che con una riflessione del 71%, contribuiscono ad incrementare il risparmio energetico. I controsoffitti Orcal Axal Vector sono facilmente ispezionabili e predisposti per l’alloggiamento di corpi illuminanti e diffusori d’aria.

Infine, la loro finitura prevede un trattamento con una vernice durevole, in polvere poliestere, applicata mediante processo elettrostatico, a vantaggio della massima pulizia ed igiene.

Alessandro Buldrini, Country Sales Manager di Armstrong Building Products dichiara: “La nostra Azienda segue un approccio di ascolto verso le Committenze ed i Progettisti che richiedono prodotti sempre più specifici e per diversi tipi di applicazione. Orcal Axal Vector é in grado di soddisfare le richieste più esigenti, in termini di acustica e questa installazione é un esemplare caso di applicazione, in un ambito prestigioso come l’Università Pontificia Lateranense”.

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News: Icopal lancia le nuove Membrane NOx-Activ®  

La membrana NOx-Activ® è una rivoluzionaria soluzione impermeabilizzante per coperture, ad azione disinquinante per fotocatalisi. Si tratta di un fenomeno, simile alla fotosintesi clorofilliana, attraverso il quale una sostanza accelera la velocità di una o più reazioni chimiche sotto l’azione della luce (naturale o artificiale).

Il Biossido di Titanio o TiO2 è il fotocatalizzatore alla base della gamma NOx-Activ®, utilizzato da Icopal per sviluppare NOXITE®, una speciale graniglia di protezione per le membrane bituminose di impermeabilizzazione. La sua azione disinquinante è permanente e sfrutta l’energia solare, trasmessa per irraggiamento (raggi UV), attivando la decomposizione delle sostanze inquinanti presenti nell’aria NOx (Ossidi di Azoto) in nitrati, che poi vengono eliminati per dilavamento dalle acque piovane.

Ideali per essere applicate in qualsiasi ambito, residenziale, industriale, scolastico ed ospedaliero, le membrane NOx-Activ® mantengono la loro efficacia per tutto il ciclo di vita. Realizzate in Bitume elastomerico SBS, hanno elevate proprietà elastiche ed adesive, si possono allungare fino a 1000 volte e la loro applicazione richiede una quantità di calore limitata per la saldatura. Inoltre, l’elevata aderenza della graniglia minerale al compound bituminoso, evita problemi di intasamento degli scarichi pluviali per perdita di materiale. Sono disponibili nella versione Mono-strato o Doppio-strato e sono applicabili su qualsiasi tipo di supporto: legno, cemento, metallo e isolante termico. Inoltre, Le membrane NOx-Activ® si inseriscono nei progetti di sostenibilità ambientale rispettando i principi dello Sviluppo Sostenibile, in quanto non consumano ulteriore energia per la loro produzione e per il trasporto; non aggiungono prodotti classificati come pericolosi nella loro composizione e non necessitano di trattamenti speciali alla fine del loro ciclo di vita. Le membrane NOx-Activ® hanno, infatti, ottenuto il bollino verde della certificazione HQE (Haute Qualitè Environnementale) per il ciclo n.1 relativo al “Tema dell’Eco-costruzione”, per il ciclo n.2 relativo al “Tema dell’Eco-costruzione: scelta integrata dei prodotti, sistemi e procedimenti di costruzione” e per il ciclo n.13 sul “Tema della salute e della qualità dell’aria”.

NOx-Activ

 

ATTI DEL CONVEGNO ICOPAL

Davide Torelli_Direttore Generale Icopal2Il seminario tecnico fa parte di una serie di iniziative, promosse da Icopal. L’obiettivo è triplice: informare, il pubblico, sugli effetti nocivi sulla salute degli Ossidi di Azoto (NOx) presenti nell’aria; presentare, per la prima volta, i risultati della valutazione tecnica, affidata al Dipartimento B.E.S.T del Politecnico di Milano, relativa all’efficienza fotocatalitica della membrana NOx-Activ® e, infine, diffondere una cultura eco-sostenibile in edilizia.

La Dott.ssa Stefania Battistini, Giornalista RAI, in qualità di moderatrice, ha aperto i lavori presentando agli Ingegneri, Architetti e Geometri presenti in sala, i prestigiosi relatori intervenuti all’evento, lasciando poi la parola a Davide Torelli, Direttore Generale di Icopal, che ha confermato l’importanza di promuovere uno sviluppo sostenibile, attraverso l’organizzazione di convegni dedicati alle membrane in copertura come elemento di innovazione per favorire la bioedilizia.

Daniele Piccardi, Responsabile Tecnico di Icopal, ha approfondito il tema della Fotocatalisi applicata al materiale edile, spiegandone il funzionamento. Nello specifico, il processo di Fotocatalisi è un processo naturale, attraverso il quale una sostanza fotocatalizzatrice si “attiva”, grazie all’irraggiamento ultravioletto, liberando elettroni, agenti ossidanti altamente efficienti. Il risultato che ne deriva è un’accelerazione delle normali reazioni di ossido-riduzione di sostanze organiche inquinanti, tra cui gli Ossidi di Azoto (NOx), che si trasformano in composti più facilmente degradabili ed innoqui. Icopal, attraverso i suoi laboratori di Ricerca & Sviluppo, ha sviluppato una tecnologia a base di biossido di Titanio (TiO2), elemento fotocatalizzatore, per la realizzazione di una graniglia speciale, NOXITE®, di protezione per le membrane di impermeabilizzazione. L’introduzione del TiO2 nella composizione dei materiali di rivestimento per l’edilizia, conferisce proprietà autopulenti (self cleaning) e disinquinanti per fotocatalisi (depolluting activity). La copertura diventa quindi, un elemento “attivo” per la protezione ambientale, per la protezione della salute e per il miglioramento della qualità dell’aria. Infine, il Dott. Piccardi ha fornito un quadro generale delle principali fonti di inquinamento da NOx evidenziando come, il DM n.60 del 02/04/02 relativo ai limiti degli inquinanti nell’aria, imponga, per la protezione della salute umana, una media annuale di NO2 di 40 μg/m3 e, per la protezione degli ecosistemi, una media annuale di NOx di 30 μg/m3.

Successivamente l’Ing. Matteo Fiori, ricercatore del dipartimento B.E.S.T. del Politecnico di Milano, ha esposto in aula i risultati ottenuti, mediante prove sperimentali, in merito all’efficacia fotocatalitica della membrana impermeabilizzante trattata con TiO2, in termini di riduzione di NO e nella realizzazione di una modelizzazione dei risultati sulla città di Milano. La costruzione del modello è stata complessa. Analizzando i dati presenti nell’archivio della WMO station 160660 di Malpensa per il periodo 1984 – 1999, si è cercato di determinare il numero delle ore, nell’arco di un anno, considerate favorevoli alla reazione di fotocatalisi per Milano. In secondo luogo, è stato identificato un “anno tipo” depurandolo di tutte le ore in cui le condizioni del tempo non avrebbero permesso l’efficacia dei materiali fotocatalitici, come ad esempio la presenza di neve, estraendo, per Milano, 2214 ore favorevoli. In seguito, sono stati individuati i giorni medi mensili in cui la potenza di irraggiamento con UV è stata fra i 300 e i 370 nm (W/m2) calcolati sull’anno tipo. Al termine di una serie di prove di laboratorio, sulla graniglia estratta da un campione di 30 cm2 (0.1 ppm = 100 ppb = 124.7 µg/m3 di riduzione) con un flusso di 100 cm3/min da cui 0.25 μg/m2h che per 2214 h/anno favorevoli alla fotocatalisi consentono di ottenere un abbattimento di Ossidi di Azoto (NO) pari a 0.552 g/m2/anno. Infine, è stata effettuata una caratterizzazione, in percentuale, delle superfici di Milano. Ipotizzando l’utilizzo delle coperture di edifici industriali quali “elementi attivi” (pari al 5% della superficie della città di Milano, per quelli a sviluppo orizzontale e al 15% per quelli a sviluppo verticale), considerando che la superficie di Milano è di circa 184 km2, si ha che la superficie teorica sulla quale poter intervenire è pari a 36.8 km2. Ipotizzando di ricoprire tale superficie per il 50% (ossia 18.4 km2) con la membrana trattata con TiO2 si ha un assorbimento teorico totale pari a 10.156.800 g/anno di NO pari a circa 10.16 t/anno. Con l’ipotesi di assorbimento meno restrittiva pari a 0.890 g/m2/anno l’assorbimento teorico totale è pari a 16.376.000 g/anno di NO, ossia circa 16.38 t/anno.

Successivamente, la Moderatrice ha passato la parola al Dott. Paolo Avanzini, Ematologo dell’Arcispedale S. Maria Nuova di Reggio Emilia e Presidente del GR.A.D.E. Onlus GRuppo Amici Dell’Ematologia – che ha fornito un quadro medico sugli effetti negativi dell’inquinamento atmosferico sulla salute dell’uomo ed in particolare, degli ossidi di Azoto che sono i più dannosi. Dopo aver brevemente illustrato le principali fonti di inquinamento atmosferico, il dott. Avanzini, ha precisato che non è possibile determinare con certezza una soglia minima di rischio al di sotto della quale si possano escludere effetti dannosi sulla salute. Certo è che gli Ossidi di Azoto sono spesso la causa dell’insorgenza di irritazioni delle mucose, alterazioni delle funzioni polmonari, asma, bronchiti croniche ed enfisemi polmonari.

Il Dott. Piccardi, ha chiuso i lavori soffermandosi sulla gamma delle membrane NOx-Activ®, illustrandone vantaggi e possibili ambiti di applicazione nell’edilizia residenziale, industriale, aereoportuale, ospedaliera e scolastica. Realizzate in Bitume elastomerico SBS, hanno elevate proprietà elastiche ed adesive, si possono allungare fino a 1000 volte e la loro applicazione richiede una quantità di calore limitata per la saldatura. Inoltre, l’elevata aderenza della graniglia minerale al compound bituminoso, evita problemi di intasamento degli scarichi pluviali per perdita di materiale. Sono disponibili nella versione Mono-strato o Doppio-strato e sono applicabili su qualsiasi tipo di supporto: legno, cemento, metallo e isolante termico. Inoltre, Le membrane NOx-Activ® si inseriscono nei progetti di sostenibilità ambientale rispettando i principi dello Sviluppo Sostenibile, in quanto non consumano ulteriore energia per la loro produzione e per il trasporto; non aggiungono prodotti classificati come pericolosi nella loro composizione e non necessitano di trattamenti speciali alla fine del loro ciclo di vita. Le membrane NOx-Activ® hanno, infatti, ottenuto il bollino verde della certificazione HQE (Haute Qualitè Environnementale) per il ciclo n.1 relativo al “Tema dell’Eco-costruzione”, per il ciclo n.2 relativo al “Tema dell’Eco-costruzione: scelta integrata dei prodotti, sistemi e procedimenti di costruzione” e per il ciclo n.13 sul “Tema della salute e della qualità dell’aria”.

 

 

PANNELLO UNIVERSALE

La soluzione facile e veloce per le grandi strutture firmata Holzbau

Pannello Universale Holzbau (3)Holzbau, grazie al proprio background tecnico d’avanguardia e ad un investimento costante nella ricerca, sviluppa soluzioni funzionali, innovative e di grande valenza estetica, punto di partenza per idee progettuali originali che hanno come denominatore comune la sostenibilità ed il rispetto dell’ambiente.

Il pannello universale Holzbau è una soluzione estremamente flessibile, che racchiude in sé tutte le proprietà del legno e garantisce facilità e velocità di montaggio: è quindi l’idea vincente per le grandi superfici in campo industriale, commerciale o civile.

Un prodotto che ottimizza i tempi e i costi, senza mai giungere a compromessi con la qualità, e rappresenta la scelta giusta per uno stile di vita compatibile con l’ambiente ed economicamente sostenibile.

Interamente prodotto negli stabilimenti Holzbau di Bressanone, secondo processi di lavorazione certificati e garantiti dall’esperienza e professionalità dell’Azienda, è composto da materiali selezionati ed ecologici e risponde pienamente alle più rigide direttive internazionali.

Ogni fase di produzione è sottoposta a controllo qualitativo,secondo ISO 9001.

Per le coperture

Il pannello universale Holzbau è particolarmente adatto per le coperture che richiedono tempi di applicazione rapidi e sicuri.

Adattabile alle più svariate esigenze progettuali, armonizza le diverse componenti architettoniche: può essere posato su una struttura portante in legno, acciaio o calcestruzzo, offrendo sempre le massime prestazioni per resistenza e coibentazione. Grazie al peso ridotto, può raggiungere dimensioni notevoli senza alcun problema per il montaggio.

Può essere rifinito personalizzando sia la copertura esterna che quella interna, con risultati di grande raffinatezza estetica per le realizzazioni più prestigiose.

E’ possibile inoltre scegliere tra diversi tipi di coibentazione a seconda delle necessità.

Per le pareti

Particolarmente indicato per realizzare strutture in tempi e costi certi, il pannello garantisce un isolamento termico personalizzabile, a seconda del progetto: da standard industriali a standard da casa passiva.

Il pannello per la parete Holzbau può essere personalizzato sia all’interno che all’esterno e può garantire diversi livelli di coibentazione, in base alla tipologia di materiali isolanti scelti per il progetto.

Dati tecnici

Sistema statico: elemento su 1 o più campate.

Luci anche oltre 10m.

Larghezza standard 2,5m.

Lunghezza standard max 18m, forme speciali anche più lunghe.

Resistenza al fuoco: fino alla classe di resistenza REI90.

Pannello Universale Holzbau

 

 

PROGETTO CASA BOSCO

Il progetto Casa Bosco propone un nuovo tipo di edilizia sociale in affitto, a densità medio-bassa e tipologie di utenti miste, con interventi di sutura di piccole aree urbane e periurbane non utilizzate. La realizzazione dei moduli abitativi a basso costo e di rapida esecuzione, avverrà tramite elementi costruttivi prefabbricati, in materiale ligneo proveniente solo da foreste gestite in modo sostenibile.

Casa Bosco nasce da un’idea di Stefano Boeri e Camillo Agnoletto. Il progetto , sviluppato e disegnato dagli architetti Chiara Quinzii e Corrado Longa dello studio Stefano Boeri Architetti – studio di progettazione dedicato alla ricerca e pratica dell’architettura e urbanistica contemporanea – è fortemente sperimentale sia dal punto di vista architettonico, rispetto ai temi della modularità e flessibilità interna, sia dal punto di vista tecnico-costruttivo per l’utilizzo di sistemi costruttivi a secco e ulteriori accorgimenti che favoriscono il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Il progetto prevede la realizzaizone di alloggi in locazione per trenta anni, con patto di futura vendita allo scadere del primo periodo di otto anni.

PROGETTO CASA BOSCO IN VIA PARENZO, MILANO

Il progetto consiste in circa 11 alloggi di varie dimenzioni per un totale di circa 1000 mq di superficie costruibile ed ha carattere altamente innovativo per le tecnologie costruttive (strutture industrializzate in legno), per il progetto architettonico (design d’avanguardia, spazi flessibili), e per il programma di sviluppo da realizzare in accordo con la P.A. locale (convenzione pubblico/privata conseguita a febbraio 2011).

La costruzione verrà realizzata da un’A.T.I. costituita dalle società Agnoletto Srl – impresa di costruzioni e sviluppo immobiliare di Milano – ed Ecosisthema – azienda specializzata nella realizzazione di edifici, pubblici e privati, ecosostenibili. L’assistenza legale nella stipulazione della convenzione urbanistica, approvata lo scorso 4 febbraio, è stata curata dall’avvocato Guido Inzaghi per la DLA Piper – uno dei maggiori studi legali internazionali - e proseguirà con le fasi di concessione, realizzazione e assegnazione. L’iniziativa, il cui business plan è stato curato da Uberto Visconti di Massino per Europrogetti & Finanza, è applicativa della legislazione regionale in tema di social housing e anticipa le possibilità di sviluppo assicurate nel settore dal PGT approvato dal Comune di Milano.

Casa Bosco, come nel caso di via Parenzo, prevede l’edificazione di alloggi prefabbricati in superfici urbane interstiziali, a bassa densità edificatoria che, date le esigue dimensioni (da un minimo di 1500 ad un massimo di 3000 mq) non risultano appetibili per grandi complessi residenziali. La bonifica di queste aree, già dotate di infrastrutture di servizio, favorirà la riqualificazione dei quartieri, in termini sia di funzionalità sia di integrazione sociale.

Il progetto è stato pensato per contenere l’impatto sul contesto urbano: verrà sfruttato solo il 67% della potenzialità edificatoria complessiva al fine di valorizzare la qualità dello spazio aperto di pertinenza e quello aperto alla collettività. Lo sviluppo dell’edificio è limitato in altezza (max 2,5 piani fuori terra) mentre in profondità sfrutta il massimo ingombro. L’impronta a terra risulta molto contenuta (425 mq su 1530 mq di ST), per lasciare spazio ai giardini privati, ai camminamenti pubblici e agli orti urbani.

Gli alloggi verranno dati in locazione per trenta anni, passati i primi otto anni. Gli abitanti avranno la possibilità di avvalersi del patto di futura vendita, acquistando il proprio alloggio al prezzo di una normale edilizia convenzionata (prezzo massimo di circa 2000 euro /mq), a condizione che i requisiti di reddito non aumentino oltre i parametri stabiliti dalla convenzione con il Comune. Tale meccanismo offre a queste categorie di cittadini con reddito contenuto l’opportunità di accedere alla proprietà della prima casa, dopo un periodo di locazione a canone moderato.

Il progetto sarà rivolto a utenze differenziate: single, giovani coppie, studenti lavoratori, anziani, fasce deboli della popolazione che non hanno accesso alla casa sul libero mercato. I futuri utenti verranno coinvolti da subito per definire le esigenze e focalizzare le proprie necessità, mettendo in pratica così una progettazione partecipata entro un abaco definito di soluzioni che ottimizzano usi e spazi e propongono un’alta qualità dell’abitare. La gestione dell’operazione sarà affidata ad una cooperativa sociale.

Le abitazioni verranno realizzate con il sistema X-Lam, predisponendo preventivamente gli elementi complessi, quali ade esempio pareti portanti, pareti già complete di finestre, tramezzi e solai, e assemblandoli a secco in cantiere. Questo consentirà di assicurare il completamento dell’edificio, in 7 mesi ed in piena sicurezza.

 

 

CONTROSOFFITTI ACUSTICI DI ARMSTRONG BUILDING PRODUCTS: BENESSERE GARANTITO NEL SETTORE HEALTHCARE

 Il comfort acustico nelle strutture ospedaliere è un tema che sta interessando sempre più il mondo dell’edilizia . Recenti studi hanno infatti dimostrato come il processo di guarigione degli ospiti di ospedali, cliniche e case di cura, possa essere influenzato dal livello di rumore ambientale, che può interferire anche con l’efficacia di alcune terapie. Inoltre, assicurare un’adeguata acustica, in contesti in cui il grado di stress risulta spesso elevato, contribuisce a migliorare le condizioni di lavoro e, di conseguenza, la qualità delle prestazioni del personale.

Alla luce di queste considerazioni, appare quanto sia fondamentale effettuare scelte adeguate dal punto di vista architettonico, nella progettazione e realizzazione degli edifici destinati alla sanità, con lo scopo di garantire la salubrità e la sicurezza delle persone, siano essi pazienti o dipendenti delle strutture.

Armstrong Building Products – azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di soluzioni complete per controsoffitti acustici – propone un’ampia gamma di sistemi, studiati appositamente per gli ambienti sanitari, per soddisfare i requisiti relativi all’igiene ed al controllo del rumore, in termini di intellegibilità, privacy e concentrazione.

I controsoffitti Armstrong Building Products contribuiscono a ridurre il tempo di riverberazione delle onde sonore e a preverirne la trasmissione tra stanze adiacenti, caratteristica cruciale per garantire la tranquillità ai pazienti. Nello specifico, la gamma Bioguard è composta da elementi, in materiale ed in metallo, con una speciale vernice che inibisce lo sviluppo di batteri, muffe e lieviti, assicurando, contestualmente, eccellenti prestazioni anti-microbiche. Di classe di pulizia da ISO 3 a Iso 5, presentano un’ottima resistenza ai disinfettanti e risultano, inoltre, ideali per stanze con alto o medio rischio di infezione.

Inoltre, l’Azienda propone soluzioni in grado di rispettare tutti i requisiti previsti dalla Norma UNI EN ISO 14644-1, che stabilisce la classificazione di pulizia dell’aria, sulla base della concentrazione delle particelle sospese, in camere bianche ed ambienti associati.

E’ fondamentale, inoltre, assicurare un’acustica ottimale, anche in zone non strettamente collegate alla degenza. La recente Norma UNI 11367 “Acustica in edilizia – Classificazione acustica delle unità immobiliari – Procedura di valutazione e verifica in opera” prevede specifici requisiti per gli ospedali ed, in particolare, per gli ambienti di uso comune o collettivo dell’edificio, collegati mediante accessi o aperture, come le mense. Anche per queste aree, i prodotti di Armstrong Building Products si rivelano ideali per la realizzazione di spazi confortevoli, dal punto di vista acustico.

Una testimonianza esemplare è l’intervento, nell’ambito dei lavori di ristrutturazione del refettorio, all’interno dell’Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia. In questo c0ntesto, Armstrong Building Products ha fornito isole acustiche Axiom Canopy abbinate ad Ultima Op, nelle misure 600×600 mm, con dettaglio bordo Tegular. L’installazione dei controsoffitti è stata eseguita dalla società Magalini Srl di Villafranca di Verona, specializzata in sistemi costruttivia secco per il comfort abitativo.

La scelta dei sistemi di Armstrong Building Products da parte dell’Ing Matteo Marcotti, Responsabile del Servizio Tecnico dell’Ospedale, è stata dettata dall’esigenza di migliorare l’acustica, con prodotti facilmente lavabili ed in grado di conferire, contestualmente, un piacevole effetto estetico al locale.

Ultima Op Tegular grazie alla tecnologia OP (Open Plan), offre un coefficiente di assorbimento acustico, tra i più alti, pari a 1.00, garantisce una notevole riduzione del rumore, consentendo la creazione di un soffitto, dal design moderno e originale. Inotlre, Ultima OP permette di ridurre l’utilizzo dell’illuminazione artificiale, grazie all’elevatas riflessione della luce (86%), che contribuisce a favorire il risparmio energetico. La sua superficie liscia è resistente ai graffi e non trattiene la polvere, mantenendo così inalterato, nel tempo, il suo colore bianco.

Ultima OP di Armstrong Building Products, oltre che nella versione quadrata, è disponibile nelle misure rettangolari: 600×1200 e 625×1250 mm e può essere abbinato anche a dettagli bordo MicroLook e Board. La robustezza degli elementi rende la posa in opera semplice, rapida e più pratiche e pulite le operazioni di taglio.